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SEMPLIFICAZIONE NECESSARIA DELLA DISCIPLINA FISCALE DEGLI AMMORTAMENTI

Il rapporto fra la disciplina contabile dell’ammortamento delle immobilizzazioni materiali e la norma fiscale appare bisognoso di un serio e ragionevole intervento di semplificazione.

In primo luogo, emerge la mancanza di coordinamento fra il principio di derivazione rafforzata e il momento a partire dal quale è riconosciuta la deducibilità delle quote di ammortamento.

Dal lato contabile l’ammortamento ha inizio dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile e pronta all’uso. Ai fini fiscali le quote di ammortamento dei beni strumentali sono deducibili a partire dall’entrata in funzione del bene.

Tuttavia la disponibilità del bene ad essere pronto all’uso e la sua entrata in funzione sono momenti non sempre coincidenti.

In secondo luogo, si pone il problema per le società che determinano l’ammortamento economico in proporzione al tempo decorrente dalla data in cui il cespite è pronto per l’uso e fino alla chiusura di ciascun esercizio.

In questo caso nel primo esercizio di ammortamento si è costretti a gestire un doppio bilancio civilistico-fiscale (IRES), in quanto l’importo dell’ammortamento stanziato a bilancio è sempre maggiore del 50% (fiscale).

Per le società che determinano l’ammortamento in proporzione al tempo sarebbe più sensato consentire il riconoscimento pieno di questa modalità. Per tutte le altre invece ben venga la semplificazione forfettaria del 50% del coefficiente ordinario per il primo anno.

La situazione si aggrava se il bene strumentale è oggetto anche di una svalutazione contabile, fiscalmente non deducibile nell’anno della sua effettuazione , e di una contestuale variazione della vita utile residua del cespite.

In questo caso, la posizione assunta dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 98/2013 conduce ad un binario triplo, civilistico, fiscale IRES e fiscale IRAP.

L’ammortamento fiscale ai fini IRES, quanto al riassorbimento della svalutazione, è calcolato applicando i coefficienti tabellari sul costo storico originario del bene strumentale. Ai fini IRES di anno in anno viene effettuata una variazione in diminuzione extracontabile, pari alla differenza fra l’ammortamento fiscale e l’ammortamento contabile imputato a conto economico.

Per l’ammortamento fiscale ai fini IRAP, il riassorbimento della svalutazione segue, invece, la stessa scansione temporale degli ammortamenti contabili. Ossia secondo la risoluzione, le variazioni in diminuzione ai fini IRAP sono calcolate ripartendo il valore fiscale del bene sulla base della vita utile residua, attribuita civilisticamente al cespite.