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NUOVI TERMINI DELLE SCADENZE FISCALI 2020

L‘articolo 1 D.L. 9/2020 riguarda i termini relativi alla dichiarazione precompilata 2020 e prevede che le novità introdotte dall’articolo 16 bis, comma 5, D.L. 124/2019 trovino applicazione dal 1° gennaio 2020 anziché dal 1° gennaio 2021.

Le novità in commento si sostanziano nel differimento del termine di presentazione del modello 730, dal 23 luglio al 30 settembre, trovando applicazione sin da quest’anno e non dal prossimo.

I nuovi termini previsti sono:

  • Per la trasmissione della Certificazione Unica la scadenza è stata posticipata al 31 marzo 2020 (anziché al 7 marzo);
  • Per la trasmissione, da parte degli enti terzi, dei dati utili per la compilazione della dichiarazione precompilata la scadenza è stata posticipata al 31 marzo 2020 (anziché il 28 marzo);
  • La data, entro la quale sarà disponibile per i contribuenti la dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia delle Entrate, è stata prorogata al 5 maggio 2020 (anziché al 15 aprile).

Come già anticipato la nuova scadenza del Modello 730 troverà applicazione anche negli anni futuri, mentre i nuovi termini sopracitati assumeranno rilievo solo per quest’anno,essendo previsto un ritorno alle scadenze ordinarie per il prossimo anno.

Tra queste modifiche vi è anche un differimento di sei mesi per il “Codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza”, che opererà dal 15 febbraio 2021 (anziché dal 15 agosto 2020).

In merito a tali aspetti si ricorda che gli organi di controllo societari, il revisore contabile e la società di revisione hanno l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti costantemente se l’assetto organizzativo dell’impresa è adeguato, se sussiste l’equilibrio economico finanziario e quale è il prevedibile andamento della gestione.

Tra gli obblighi imposti vi è anche quello di segnalare all’organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi, fissando un congruo termine, non superiore a trenta giorni, entro il quale l’organo amministrativo deve riferire: l’omessa o inadeguata risposta, nonché la mancata adozione, nei successivi giorni, delle misure ritenute necessarie per superare lo stato di crisi. E’ previsto anche l’obbligo di informare l’Ocri.

L’articolo 15 D.Lgs. 14/2019 dispone invece per l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’agente della riscossione l’obbligo di dare avviso al debitore che la sua esposizione debitoria ha superato gli importi previsti dalla stessa norma.

I suddetti obblighi di segnalazione avranno effetto soltanto dal 15 febbraio 2021.