LOCAZIONE DI FABBRICATI, IVA E IMPOSTA DI REGISTRO

La locazione di fabbricati costituisce una “prestazione di servizi” esente IVA, sia per i fabbricati destinati all’uso abitativo che all’uso strumentale. L’imposta di registro viene applicata in modo diverso in base alla tipologia di fabbricato.

La locazione dei fabbricati costituisce, ai fini IVA, una prestazione di servizi. Pertanto è necessario individuare il regime IVA applicabile distinguendo il fabbricato in “Abitativo” (Tutti gli edifici classificabili nella categoria catastale A, eccetto gli A/10) e “Strumentale” (Tutti gli edifici classificabili nella categoria catastale B, C, D, E e A/10.

Per quanto riguarda la locazione dei fabbricati abitativi essa è esente IVA, l’imponibilità di quest’ultima è applicabile solo se la locazione è effettuata dalle imprese costruttrici dei fabbricati o dalle imprese che vi hanno eseguito interventi (di ripristino edilizio o urbanistico, o di recupero).

Per quanto riguarda la locazione dei fabbricati strumentali anch’essi sono esenti IVA, a meno che nel contratto non si esprima l’opzione per l’imponibilità, vincolante per tutta la durata del contratto. A meno che non ci sia un subentro contrattuale come locatore o una modifica dell’uso dell’immobile.

In riferimento all’imposta di registro i fabbricati abitativi, se esenti IVA, sono soggetti ad un’imposta pari al 2%. Se imponibili IVA l’imposta di registro sarà pari a €67,00.
I fabbricati strumentali, sia esenti IVA che non esenti IVA, sono soggetti ad un’imposta di registro pari all’1%

L’imposta di registro viene calcolata sul corrispettivo in denaro relativo al contratto di locazione previsto per l’intera durata del contratto.

E’ possibile scegliere se versare l’intera imposta di registro al momento della registrazione del contratto, godendo così di una riduzione, o versarla di anno in anno.

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