LA RICOSTRUZIONE E LA VENDITA DI FABBRICATI CONTANO COME ATTIVITA’ DI IMPRESA?

E’ difficile saper distinguere il tipo di attività che costituisce la ricostruzione o la vendita di uno o più fabbricati. E come è riconducibile il reddito che ne deriva.

Nello svolgimento della propria professione capitano casi in cui è difficile capire se l’azione presentata da un cliente costituisca o meno un’attività di impresa o professionale, oppure un’attività occasionale, il cui reddito può essere ricondotto nell’ambito dei redditi diversi.

Occorre distinguere se l’esercizio sarà abituale o non abituale e se si tratta di attività a carattere commerciale o professionale.

Gli elementi che caratterizzano un’attività NON occasionale sono la sistematicità, la continuità e la professionalità nell’esecuzione.
Tali elementi configurano un’attività di impresa o di lavoro autonomo vero e proprio con obbligo di apertura della partita IVA.

Lo svolgimento di un’attività professionale può derivare anche da un singolo affare, se le sue dimensioni sono tali da far pensare all’esecuzione di atti con carattere abituale e sistematico.

Se viene svolto anche un solo affare la cui dimensione e organizzazione è tale da comportare un significativo impegno, occorre che il reddito derivato rientri nel reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

L’Agenzia delle entrate ricorda inoltre:

Che l’attività commerciale occasionale è produttiva di un
reddito inquadrabile nella categoria dei redditi diversi;

Che l’attività commerciale è tale quando l’attività svolta è
caratterizzata da una professionalità abituale;

Che la qualifica di imprenditore può essere attribuita anche a
chi coordina e utilizza un proprio capitale a fini produttivi;

Che l’esercizio dell’impresa può esaurirsi anche con un
singolo affare in considerazione della sua rilevanza
economica e delle operazioni che il suo svolgimento
comporta.

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