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INCENTIVI PER L’AGRICOLTURA

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto varie norme volte a supportare il settore primario e a perseguire un concetto di economia sostenibile.

In tal senso va letta l’agevolazione prevista dal comma 509. La norma riguarda la vite, l’olivo, i frutti maggiori quali pero, melo, pesco, gli agrumi, i frutti minori, i piccoli frutti, i frutti tropicali, i frutti subtropicali e le piante forestali.

La norma, che ha una durata limitata che va da tutto il 2020 a tutto il 2022, è destinata esclusivamente ai soggetti che operano in regime d’impresa. E’ previsto, infatti, un innalzamento del 20% della quota di ammortamento deducibile, a fronte di spese sostenute per la realizzazione di tali nuove colture, con l’esclusione dell’eventuale acquisto di terreni.

Si ricorda inoltre che le piante pluriennali, ai fini fiscali, non sono ammortizzabili secondo i criteri ordinari, ma rientrano tra le spese relative a più esercizi.

Deve essere letta l’istituzione del Fondo per l’agricoltura biologica, al fine di dare attuazione a interventi a favore delle forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di filiere e distretti di agricoltura biologica. La dotazione prevista ammonta a 4 milioni per il 2020 e 5 milioni per il 2021.

La Legge di Bilancio introduce altri fondi finalizzati a portare le aziende agricole verso un rinnovamento tecnologico. Questo fondo riguarda in particolare il Fondo per gli investimenti innovativi dalle imprese agricole, di 5 milioni di euro per il 2020, che interessa:

  • Imprese agricole che determinano il reddito agrario e che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi;
  • Soggetti operanti nel settore primario che effettuano investimenti in in beni immateriali strumentali, compresi nell’elenco di cui all’allegato B annesso alla Legge 232/2016.

Il comma 520 introduce la previsione a fondo perduto nel limite del 3% delle spese ammissibili, nonché mutui agevolati di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell’agricoltura di precisione o alla tracciabilità dei prodotti con tecnologie “blockchain”.

La spesa autorizzata ammonta a 1 milione di euro per il 2020, da intendersi come limite massimo di spesa.

Infine i commi 504-506 introducono uno strumento a supporto dell’imprenditoria femminile in agricoltura, prevedendo la possibilità di concessione di mutui a tasso zero in favore di iniziative volte allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole attraverso il investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

La norma quindi è destinata a nuove iniziative e ad aziende già operanti.

L’importo massimo del mutuo è di 300.000 euro, per la durata massima di 15 anni comprensiva del periodo di preammortamento.

Sono inoltre stanziati a tal fine un fondo rotativo con una dotazione finanziaria iniziale pari a 15 milioni di euro per il 2020.