IMMOBILI E DECRETO CRESCITA

Il decreto n. 34/2019, cosiddetto DECRETO CRESCITA, convertito in legge 28 giugno 2019 n. 58, reca, fra le altre, numerose norme che impattano sugli IMMOBILI.

Vediamoli uno per uno.

  1. art. 3 – Maggiorazione della deducibilità IMU dalle imposte sui redditi;
  2. art 3 bis – Soppressione obbligo di comunicazione proroga/risoluzione del regime della cedolare secca;
  3. art. 3 ter – Nuovi termini per la dichiarazione IMU e TASI;
  4. art 3 quater – Semplificazioni per gli immobili concessi in comodato d’uso e per i contratti a canone concordato;
  5. art. 3 quinquies – Modifica alla detassazione dei canoni non percepiti;
  6. art. 7 – Incentivi per la valorizzazione edilizia;
  7. art. 7 bis – Esenzione TASI per gli immobili costruiti e destinati alla vendita;
  8. art. 8 – Sisma bonus
  9. art. 10 – Modifica alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico;
  10. art. 19 bis – Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato

1 -Maggiorazione della deducibilità IMU dalle imposte sui redditi.

Il comma 2 rende interamente deducibile l’IMU pagata sugli immobili strumentali dal reddito d’impresa e da lavoro autonomo a partire dall’esercizio 2023.

La deducibilità sarà progressivamente aumentata in questo modo:

– 50% per il periodo d’imposta 2019;
– 60% per il periodo d’imposta 2020 e 2021;
– 70% per il periodo d’imposta 2022;
– 100% (totale deducibilità) a regime dal periodo d’imposta 2023.

2 – Soppressione dell’obbligo di comunicazione della proroga del regime della cedolare.

Il comma 1 dispone la soppressione dell’obbligo di comunicazione della proroga/risoluzione del regime della cedolare secca e delle relative sanzioni inizialmente previste dall’art. 3 comma 3, D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23.

 

3 – Nuovi termini per la dichiarazione IMU e TASI.

I termini per la presentazione della dichiarazione IMU vengono spostati dal 30 giugno al 31 dicembre di ogni anno.

 

4 – Semplificazioni per gli immobili concessi in comodato d’uso e per i contratti a canone concordato.

Il comma 1 lettera a) modifica l’obbligo di fare la dichiarazione IMU per attestare o comunicare il possesso dei requisiti per beneficiare dell’agevolazione per gli immobili concessi in comodato d’uso ai parenti in linea retta.

La lettera b) dello stesso comma recita che “il soggetto è esonerato dall’attestazione del possesso del requisito mediante modello di dichiarazione, nonchè da qualsiasi altro onere dichiarativo e comunicativo.

5 – Modifica alla detassazione dei canoni non percepiti

I canoni di locazione non percepiti per morosità del conduttore potranno essere detassati anche senza attendere la conclusione di convalida dello sfratto.

Sarà sufficiente provare la mancata corresponsione in un momento antecedente mediante l’ingiunzione di pagamento o l’initmazione di sfratto per morosità.

6 – Incentivi per la valorizzazione edilizia.

L’articolo introduce un regime di tassazione agevolata per incentivare gli interventi su vecchi edifici, per conseguire classi energetiche elevate nel rispetto delle norme antisismiche.

  • fino al 31/12/2021 è prevista una applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa di 200 euro ciascuna, per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione che entro i successivi 10anni provvedono:
    • Alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente ove consentito dalle norme urbanistiche, oppure,
    • agli inteventi di manutenzione straordinaria.
  • all’alienazione degli stessi.

Per accedere alla tassazione agevolata, gli interventi devono essere conformi alla normativa antisismica e permettere il conseguimento della classe energetica A o B o alla classe NZEB – Near Zero Energy Building.

7 – Esenzione TASI per gli immobili costruiti e destinati alla vendita.

A decorrere dal 1/1/2021 sono esenti dal pagamento della TASI i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Attualmente tali fabbricati sono esenti IMU ma soggetti a TASI nella misura dell’1 per mille.

8 – Sisma bonus

Sono estese le detrazioni prviste anche agli immobili situati nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3. Il beneficio era previsto per le sole zone a rischio 1.

La detrazione è pari al 75% o all’85% a seconda della riduzione del rischio sismico rispettivamente pari a una o due classi.

Il beneficio è ripartito in 5 quote annuali e riguarda le spese sostenute dal 1/1/2017 al 31/12/2021.

9 – Modifica alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico

Viene concessa la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di efficienza energetica, di ricevere, in luogo dell’utilizzo della detrazione, un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto.

Il fornitore recupererà tale sconto esclusivamente sotto forma di credito d’imposta, in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza applicazione dei limiti di compensazione. I fornitori potranno anche cedere tale credito ai loro fornitori.

Tale agevolazione è estesa anche per gli interventi di adozione di misure antisismiche.

10 – Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone concordato.

Viene finalmente sciolto ogni dubbio in materia di proroga dei contratti a canone agevolato.

L’art. 2 comma 5 quarto periodo della legge 9 dicembre 1998, n. 431, si intepreta nel senso che in mancanza della comunicazione per rinuncia del rinnovo del contratto, da inviarsi almeno sei mesi prima della scadenza, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio.

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