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IL ROL FISCALE

Il Decreto Legislativo 142/2018 è stato emanato per recepire la Direttiva 2016/1164/CE, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono sul funzionamento del mercato interno.

L’articolo 1 Decreto Legislativo 142/2018 è intervenuto sulla disciplina della deducibilità degli interessi passivi. Le principali novità della nuova disciplina riguardano:

  • L’introduzione di una nuova definizione degli interessi passivi e attivi e degli oneri e proventi assimilati rilevanti ai fini fiscali;
  • La rilevanza degli interessi capitalizzati;
  • La possibilità di riportare in avanti anche l’eccedenza di interessi attivi rispetto a quelli passivi;
  • L’adozione di un concetto di ROL (risultato operativo lordo) basato sulla normativa fiscale, in luogo di quella contabile.

In merito a quest’ultimo, nella previgente disciplina, il ROL aveva una connotazione prettamente contabile, infatti ai fini del calcolo occorreva considerare la differenza tra il valore e i costi della produzione delle lettere A e B, con esclusione delle voci relative:

  • Agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali;
  • Ai canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali;
  • Ai componenti positivi e negativi di natura straordinaria derivanti da trasferimenti di azienda o di rami di azienda, così come risultanti dal conto economico dell’esercizio.

Nella nuova versione del ROL le voci da considerare non devono essere assunte a valore contabile ma a valore fiscale, cioè nella misura risultante dall’applicazione delle disposizioni volte alla determinazione del reddito di impresa.

Inoltre è stato eliminato il riferimento, sopracitato, ai componenti positivi e negativi di natura straordinaria derivanti da trasferimenti di azienda o di rami di azienda.

Secondo il nuovo articolo 96, comma 4, Tuir, il ROL è calcolato come differenziale tra il valore e i costi della produzione delle lettere A e B dell’articolo 2425 cod. civile, assunti a valore fiscale, con esclusione delle voci relative:

  • Agli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali;
  • Ai canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali.

A causa di queste modifiche, per calcolare il ROL, non sarà più sufficiente basarsi sui dati di bilancio, ma tali valori dovranno essere rettificati tenendo conto delle variazioni in aumento e in diminuzione da operare sulla base delle disposizioni concernenti il reddito d’impresa. Il ROL sarà quindi influenzato:

  • Dai costi per la telefonia nella misura dell’80% (prima venivano considerati al 100%);
  • Dai costi per compensi amministratori solo se corrisposti;
  • Spese di rappresentanza deducibili in base ai limiti previsti dall’articolo 108 Tuir.

In base a quanto detto, si dovrà calcolare gli interessi passivi deducibili solo dopo aver effettuato tutte le altre variazioni fiscali in aumento e in diminuzione previste dal Tuir.

Tuttavia occorre considerare che nei primi anni di applicazione della nuova disciplina si potrebbero verificare dei fenomeni di doppia partecipazione al calcolo del ROL.

Per esempio la sussistenza di un compenso amministratori stanziato nel 2018 e corrisposto nel 2019. Nel 2018 in base al principio di competenza secondo la previgente regola del ROL assunto a valori contabili. Nel 2019 secondo il principio di cassa in base alla nuova regola del ROL assunto a valori fiscali.

Per evitare tali problematiche il legislatore ha previsto delle disposizioni di diritto transitorio al fine di evitare duplicazioni o salti di componenti rilevanti ai fini del calcolo del ROL.

Infatti, l‘articolo 13, comma 3, Decreto Legislativo, prevede che non si debba tener conto dei proventi e degli oneri rilevati all’interno del valore e dei costi della produzione nel conto economico dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 o degli esercizi precedenti e per i quali sussistono le seguenti condizioni:

  • Hanno concorso alla formazione del ROL dell’esercizio in cui sono stati rilevati contabilmente in base alla previgente disciplina;
  • Al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 non hanno ancora assunto, in tutto o in parte, rilevanza fiscale e assumono rilevanza fiscale negli esercizi successivi;
  • Le voci del valore e dei costi della produzione rilevate nei conti economici degli esercizi successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018 che rappresentano una rettifica con segno opposto di voci del valore e dei costi della produzione rilevate nel conto economico dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 o degli esercizi precedenti sono assunte per il loro valore contabile, indipendentemente dal valore risultante dall’applicazione delle disposizioni volte alla determinazione del reddito d’impresa.