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GLI ADEMPIMENTI RICHIESTI PER IL BONUS FACCIATE

Prima di parlare degli adempimenti richiesti, per usufruire del “Bonus Facciate”, è opportuno distinguere tre fattispecie:

  1. Interventi influenti dal punto di vista termico o che interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;
  2. Altri interventi rilevati ai fini del Bonus Facciate, realizzati dalle persone fisiche;
  3. Interventi realizzati da soggetti titolari di redditi d’impresa.

Prendendo in esame gli adempimenti richiesti per tutti gli interventi rilevanti ai fini del Bonus Facciate realizzati dalle persone fisiche, di cui al punto (2), i contribuenti che vogliono beneficiare della detrazione sono tenuti a:

  • Disporre il pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale (cosiddetto speciale), in cui risulti la causale di versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di Patita IVA, ossia il codice fiscale a favore del quale il bonifico è effettuato;
  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore,gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo. Tale adempimento non è invece richiesto per gli interventi di cui al punto (1);
  • Comunicare preventivamente la data di inizio dei lavori all’Asl territorialmente competente;
  • Conservare ed esibire le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare, nel caso in cui la normativa edilizia non preveda alcun titolo abilitativo ,una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui sia indicata la data di inizio dei lavori e attestata la circostanza che gli interventi posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;
  • Conservare ed esibire, per gli immobili non ancora censiti, copia della domanda di accatastamento;
  • Conservare ed esibire copia della delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione spese;
  • In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori.

Per gli interventi di cui al punto (1) si applicano le stesse procedure e gli stessi adempimenti previsti ai fini del cosiddetto “ecobonus”, in aggiunta agli adempimenti sopra elencati, i contribuenti devono acquisire e conservare:

  • L’asseverazione con la quale un tecnico abilitato certifica la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici previsti;
  • L’attestato di prestazione energetica (APE), per ogni singola unità immobiliare per cui si chiedono le detrazioni fiscali. L’APE deve essere redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, in questi casi, deve essere inviata, esclusivamente in via telematica all’Enea, la scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati.

I titolari del reddito d’impresa, beneficiano dell’agevolazione in esame non nel rispetto del principio di cassa, ma del principio di competenza.

Pertanto, in questi casi, pur essendo richiesti tutti gli altri adempimenti sopra elencati, non è obbligatorio il pagamento mediante bonifico.