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FATTURA E DOCUMENTO COMMERCIALE

L’emissione del documento commerciale non è sempre correlata al momento di effettuazione dell’operazione.

Il primo aspetto da evidenziare riguarda la descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi che deve essere contenuta nel documento commerciale.

Sul punto l’Agenzia delle Entrate, con particolare riferimento alle prestazioni di servizi, ritiene che la descrizione può essere sintetica ma sufficiente ad identificare il servizio o il bene.

Di particolare interesse sono i chiarimenti in merito al rapporto tra fattura e documento commerciale, in quanto quest’ultimo, a differenza della fattura, deve essere emesso per le prestazioni di servizi a prescindere che sia integrato il momento di effettuazione dell’operazione, evidenziando la circostanza che il corrispettivo non è stato riscosso.

L’Agenzia delle Entrate schematizza alcune situazioni distinguendo tra cessioni di beni o prestazioni di servizi.

Per le cessioni di beni, considerando che la consegna dei beni rappresenta il momento di effettuazione dell’operazione è possibile emettere il documento commerciale, ovvero la fattura immediata nei 12 giorni successivi. E’ anche possibile emettere la fattura differita, entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, utilizzando un documento commerciale.

Per quanto riguarda le prestazioni di servizi, si applicano le stesse regole appena descritte per le cessioni di beni laddove il corrispettivo sia incassato contestualmente all’ultimazione della prestazione, mentre nel caso in cui, a fronte dell’ultimazione della prestazione, non sia incassato il corrispettivo, la circolare precisa che si può procedere nei seguenti modi:

  • Emissione del documento commerciale con la dicitura “corrispettivo non riscosso”, e nel successivo momento di incasso del corrispettivo sarà emesso un ulteriore documento commerciale richiamando gli elementi identificativi di quello precedentemente emesso;
  • Emissione di fattura ordinaria, nel caso in cui non si rende necessaria l’emissione del documento commerciale, ovvero differita.

Infine, l’Agenzia delle Entrate precisa che anche per il documento commerciale è prevista l’esenzione dall‘imposta di bollo.