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CU 2020, LOCAZIONI DI DURATA NON SUPERIORE A 30 GIORNI

Con l’articolo 4 D.L. 50/2017 è stato introdotto un distinto regime fiscale per le locazioni brevi, che ricomprende i contratti di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni.

Il comma 5 prevede che i soggetti residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti di cui ai commi 1 e 3 dell’articolo 4, ovvero qualora intervengano nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi devono operare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi.

La ritenuta deve essere operata all’atto del pagamento al beneficiario, provvedendo al relativo versamento e al rilascio della relativa certificazione.

Nella ipotesi in cui l’esposizione dei dati venga effettuata in forma aggregata, nel punto 1 occorre riportare il numero complessivo dei contratti stipulati relativi alla singola unità immobiliare. Se i dati vengono esposti in forma analitica il punto 1 non deve essere compilato.

A tal proposito l’Agenzia delle Entrate ha previsto che i dati possono essere esposti solamente in una modalità (aggregata o analitica).

Nei punti 2 e 3 occorre indicare se si tratta di un contratto che prevede una locazione dell’intera unità immobiliare o una locazione parziale.

Nel punto 4 è necessario riportare l’anno relativo al periodo di locazione che si sta indicando. In particolare se il contratto ha una durata che comprende parte del 2018 e del 2019, con pagamento effettuato nel 2019, devono essere compilati due righi, riportando l’importo di competenza del 2018 e del 2019.

Nell’ipotesi di un contratto di locazione per un periodo che ricompreso sia il 2019 che il 2020 e il pagamento è stato effettuato anticipatamente nel 2019 è sempre necessario compilare due righi, riportando l’importo di competenza del 2019 e l’importo di competenza del 2020.

Nel punto 5 deve indicare il numero dei giorni della durata del contratto di locazione ricompresa nel periodo di riferimento. I dati relativi all’indirizzo dell’immobile devono essere esposti dai punti 6 a 13.

Il punto 14 accoglie l’importo del corrispettivo lordo, mentre il punto 15 l’ammontare della ritenuta operata. Nel punto 15 deve essere riportato l’importo delle ritenute versate con il codice tributo 1919. Infine qualora il percepente, destinatario della certificazione, non rivesta la figura del proprietario dell’immobile locato occorre barrare la casella al punto 16.