CESSIONI INTRA-UE, NOVITA’ DAL 2020

Essendo sottoposte a “tassazione a destino” le cessioni intra-comunitarie sono operazioni non imponibili IVA. Scopri quali sono i requisiti da soddisfare per poter detassare queste operazioni dal 1° Gennaio 2020.

Le cessioni intra-comunitarie sono operazioni non imponibili IVA, in quanto si applica la “tassazione a destino” nel Paese UE di destinazione.

Per poter detassare l’operazione è necessario che:
– Entrambi i soggetti siano passivi IVA;
– L’operazione sia onerosa e che comporti il trasferimento
della proprietà dei beni;
– Vi sia l’effettivo trasferimento della merce da uno Stato UE
verso un altro Stato UE.

Il legislatore nazionale dello Stato UE, emittente della merce, ha l’onere di disciplinare i validi documenti di prova da esibire per dimostrare il trasferimento della merce in un altro Stato UE.

Il nuovo articolo 45-bis stabilisce le prove attraverso le quali si può presumere che i beni vengono trasportati da un territorio UE verso un altro territorio facente parte della Comunità Europea. Distinguendo inoltre se il trasporto viene effettuato dal cedente o dall’acquirente.
Vengono previsti due gruppi di prove:

Gruppo A:
Documento o lettera CMR riportante la firma di chi ha preso
in carico la merce;
– Polizza di carico;
– Fattura di trasporto aereo;
– Fattura emessa dallo spedizioniere.

Gruppo B:
– Polizza assicurativa relativa alla spedizione o i documenti
bancari attestanti il pagamento della spedizione;
– Documenti ufficiali, rilasciati da pubblica autorità che
confermano l’arrivo dei beni nel Paese di destinazione;
– Ricevuta rilasciata da un depositario dello Stato di
destinazione.

Se i beni vengono trasportati dal VENDITORE egli deve essere in possesso:
– Di almeno due elementi di prova del “Gruppo A”, rilasciati da due soggetti diversi;
– O di un elemento del “Gruppo A” e di un elemento del “Gruppo B”, che confermano la spedizione o il trasporto della merce. Rilasciati però da due soggetti diversi.

Se i beni vengono trasportati dall’ACQUIRENTE è necessaria una dichiarazione che certifica l’arrivo della merce nel Paese di destinazione.
Questa dichiarazione deve riportare:
– Una data di rilascio;
– Il nome e l’indirizzo dell’acquirente;
– La quantità e la natura dei beni;
– Data e luogo di arrivo;
– Numero identificativo del mezzo di trasporto (Se quest’ultimo viene ceduto);
– Un identificativo della persona che accetta i beni per conto dell’acquirente.

Tale dichiarazione deve essere fornita al venditore entro il decimo giorno del mese successivo alla cessione.

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