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AGEVOLAZIONE PRIMA CASA LIMITATA A UN SOLO BOX AUTO

L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti riguardo l’agevolazione prima casa, che consente all’acquirente di fruire dell’imposta di registro nella misura del 2%, ovvero dell’IVA agevolata del 4%.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato la mancata decadenza dall’agevolazione in capo al soggetto che, una volta alienata l’abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa, entro un anno proceda all’acquisto di un’altra unità abitativa situata in Svizzera e adibita come abitazione principale.

E’ stato precisato dall’Agenzia delle Entrate che la mancata decadenza si produce anche nell’ipotesi in cui l’immobile acquistato, entro un anno dalla vendita di quello agevolato, sia situato all’estero, a condizione che sussistano strumenti di cooperazione amministrativa tra gli Stati che consentano di verificare che effettivamente l’immobile sia stato adibito a dimora abituale.

Secondo l’Agenzia delle Entrate il contribuente può evitare la decadenza dell’agevolazione se produce la documentazione necessaria a dimostrare che il nuovo immobile sia stato destinato a dimora abituale, e che tale documentazione sarà vagliata e verificata dall’Amministrazione Finanziaria.

Per quanto riguarda la Svizzera, tenendo conto della presenza di una convenzione contro le doppie imposizioni e che l’articolo 27 del Trattato consente ai due Stati lo scambio di informazioni, l’Agenzia delle Entrate ritiene che il contribuente non decada dall’agevolazione, a condizione che sia in grado di fornire adeguata documentazione della circostanza che l’immobile sia adibito a dimora abituale.

Con la risposta n. 66 l’Agenzia ha invece negato la possibilità di fruire dell’agevolazione prima casa in relazione all’acquisto di una seconda pertinenza di categoria C/6 anche se, a seguito dell’acquisto, le due pertinenze vengano fuse in un’unica unità immobiliare avente la medesima classificazione catastale C/6.

Si ricorda che la citata normativa sulla prima casa ricomprende nell’agevolazione anche le pertinenze classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, e limitatamente ad una per ciascuna categoria, sempre che siano destinate a servizio della casa di abitazione.

E’ stato ritenuto non rilevante il richiamo in cui l’Agenzia delle Entrate ha consentito di fruire dell’agevolazione prima casa anche per l’acquisto di un nuovo immobile, a condizione che si proceda alla fusione delle unità immobiliari e che l’abitazione risultante non rientri nelle categorie A/1, A/8 e A/9.